In breve
Molte aziende rimandano l’analisi del rischio di cambio perché non è l’attività principale, è complessa e le coperture costano. Si interviene sullo spot quando non se ne può fare a meno, ed è il modo più sicuro per erodere il margine. C’è anche un’illusione contabile: le differenze cambio a bilancio restano contenute, ma il confronto che conta è con il cambio di budget o con il momento in cui il rischio è nato. Un check-up periodico, fatto da chi non vende prodotti di copertura, è meno invasivo e meno costoso della cura.
Il post
“Stiamo seguendo un’operazione straordinaria.” “Siamo concentrati sulla trimestrale.” “Abbiamo appena subito una frode sulle fatture.” “Dovremmo occuparcene, ma ora non abbiamo le risorse.” “Ci segue già la nostra banca.”
Sono le risposte più frequenti quando proponiamo alle aziende un’analisi del rischio di cambio. Ragioni legittime. Nessuna, però, è una buona ragione per rimandare.
Io per primo lo faccio in un altro campo. Denti, vista, udito, cuore, esami del sangue: presi dal lavoro, rimandiamo i controlli che andrebbero fatti con regolarità. Poi ci troviamo davanti a un problema diventato tale perché ignorato ai primi segnali.
Con il rischio di cambio molte aziende fanno lo stesso. Non è l’attività principale, è complesso, richiede tempo e le coperture hanno un costo. Così si aspetta, e si interviene sullo spot quando non se ne può più fare a meno. È il modo più sicuro per erodere il margine operativo.
C’è poi un’illusione contabile: coprendo al cambio a cui le fatture entrano in contabilità, le perdite su cambi a bilancio restano contenute. Ma il confronto che conta è con il cambio di budget, o con il momento in cui il rischio è nato davvero: l’ordine, il listino, il contratto. Lì l’effetto a volte è pesante, e non compare in nessuna riga del conto economico alla voce “cambi”.
Non sono abbastanza saggio da dispensare consigli, ma dopo più di 35 anni sui mercati valutari posso affermare tre cose:
- Il controllo e la prevenzione sono sempre meno invasivi e meno costosi della cura. Nella salute come nei cambi.
- Un check-up periodico è il modo più efficiente per evitare che un problema trascurato abbia conseguenze gravi.
- I controlli deve farli chi fa solo quel mestiere, non chi vende i prodotti per curare il problema.
Io non mi farei fare una visita di controllo da una casa farmaceutica. Voi sì? Le banche sono partner indispensabili per eseguire le coperture, lo dico dopo trent’anni passati lì. Ma il loro mestiere è collocare derivati. La diagnosi va tenuta separata dalla terapia.
Per questo abbiamo costruito l’FX Risk Check-up di GLORIARMS: sei aree di analisi, dall’esposizione lorda e netta (comprese le coperture naturali) alla hedging policy e alla sua applicazione, fino all’efficacia delle coperture e agli stress test.
E torno alle obiezioni iniziali. Il check-up lo facciamo insieme a voi, e il tempo che vi chiediamo non supera quello di un pranzo di lavoro. Non servono giorni di risorse dedicate: l’analisi è compito nostro. A voi resta una mappa chiara di dove siete e di cosa conviene fare, con risultati concreti da usare subito, anche con il revisore in vista dell’ISA 570 (Revised 2024).
GLORIARMS non vende derivati e non fa da controparte: il nostro unico interesse è una diagnosi corretta. Il momento perfetto forse non arriverà mai, ma il tempo di un pranzo di lavoro si trova sempre.








Contenuto delle slide in testo
- Cinque buone ragioni per rimandare. E perché, con il rischio di cambio, sarebbe meglio non farlo.
- Obiezione 01, «Stiamo seguendo un’operazione straordinaria che ci impegna.» In realtà: quando cambia il perimetro, cambia anche l’esposizione al cambio. Conoscerla prima significa integrare e negoziare senza sorprese sul margine.
- Obiezione 02, «In questo momento siamo concentrati sulla trimestrale.» In realtà: la trimestrale mostra le differenze cambio a bilancio, non il margine perso rispetto al cambio di budget. Quella è l’illusione contabile, e si scopre a fine anno.
- Obiezione 03, «Abbiamo appena avuto una frode sulle fatture.» In realtà: processi e controlli sono già sul tavolo. È il momento giusto per verificare anche come misurate e coprite il rischio di cambio, prima che diventi la prossima emergenza.
- Obiezione 04, «Dovremmo occuparcene, ma ora non abbiamo le risorse.» In realtà: il tempo che vi chiediamo non supera quello di un pranzo di lavoro. L’analisi è compito nostro.
- Obiezione 05, «Siamo già seguiti dalla nostra banca.» In realtà: le banche sono indispensabili per eseguire le coperture. Ma vi fareste fare una visita di controllo da una casa farmaceutica? La diagnosi va separata dalla terapia.
- 35 anni sui mercati valutari. Nella salute come nei cambi, tre cose che so per certo: il controllo e la prevenzione costano meno della cura; un check-up periodico evita che un problema trascurato diventi grave; i controlli deve farli chi fa solo quel mestiere.
- FX Risk Management Check-up: completo (sei aree di analisi, dall’esposizione lorda e netta agli stress test), leggero per voi (il tempo di un pranzo di lavoro), indipendente (non vendiamo derivati e non facciamo da controparte).
Pubblicato per la prima volta il 26 ottobre 2026 su LinkedIn. Partecipa alla discussione su LinkedIn →